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I club brasiliani costretti a rimuovere gli sponsor delle scommesse dalle maglie: ecco come reagiscono

  • Divieto Federale: Un improvviso decreto federale ha imposto il divieto di attività e pubblicità per le società di scommesse in Brasile, causando un caos senza precedenti nel campionato Brasileirão.
  • Reazioni Diverse dei Club: Le squadre brasiliane hanno reagito in vari modi al divieto, tra cui l'adozione di nuovi sponsor a breve termine, la promozione di iniziative interne o benefiche, l'espressione di messaggi di protesta (come il Flamengo), o semplicemente indossando maglie senza sponsor.
  • Impatto Commerciale: La rimozione degli sponsor delle scommesse pone il calcio brasiliano di fronte a enormi sfide commerciali, con la necessità per i club di trovare urgentemente alternative sostenibili per compensare i contratti multimilionari persi.

Mercoledì 14 ottobre 2026: Paladar Negro ha creato una bella infografica che mostra come le squadre brasiliane hanno reagito al divieto di avere sponsor nel settore delle scommesse. La maggior parte delle squadre ha rimosso i loghi; il Santos ha aggiunto il logo di un’organizzazione benefica, il Flamengo e il Fluminense hanno inserito un messaggio di protesta, mentre alcune squadre hanno già nuovi sponsor (alcuni solo con contratti a breve termine).

I club brasiliani costretti a rimuovere gli sponsor delle scommesse dalle maglie: ecco come reagiscono

L’improvvisa applicazione di un decreto federale che vieta l’attività e la pubblicità delle società di scommesse in Brasile ha causato un caos senza precedenti in tutto il Brasileirão, costringendo le squadre a cambiare rapidamente il proprio marchio o a togliere i loghi dalle maglie in vista della 29ª giornata. Un grande grazie a @mantosdofutebol.

Con 14 delle 20 squadre della Série A che prima avevano società di scommesse come sponsor principali sulla parte anteriore della maglia, il campionato ha visto un cambiamento visivo immediato e incredibilmente variegato sulle maglie da partita.

Le squadre del Brasileirão costrette a rimuovere gli sponsor delle scommesse dalle maglie

Con solo pochi giorni a disposizione per coprire lo spazio vuoto sul petto, diverse squadre hanno optato per sostituzioni commerciali a breve termine.

Il Corinthians ha stretto un accordo d’emergenza con la piattaforma di finanza personale basata sull’intelligenza artificiale Jota.ai per la partita contro l’Internacional, prima di spostare il marchio sull’orlo inferiore della maglia, mentre l’Inter stessa è scesa in campo sfoggiando il gigante dell’e-commerce Shopee.

Nel frattempo, il São Paulo e il Fluminense hanno adottato una mossa aziendale ingegnosa: entrambe le squadre hanno sostituito Superbet con Superscore, un’app dedicata all’analisi sportiva e alle statistiche in tempo reale dello stesso gruppo madre, che opera senza quote o promozioni dirette sul gioco d’azzardo.

Altre squadre hanno guardato al proprio interno per colmare il vuoto, utilizzando lo spazio privilegiato sulla maglia per aumentare il coinvolgimento dei tifosi e sostenere cause della comunità.

Sia il Botafogo che il Vasco da Gama hanno promosso i loro programmi ufficiali di tesseramento, sfoggiando con orgoglio Camisa 7 e Sócio Gigante sul petto, una strategia seguita anche dall’Athletico-PR.

Il Santos, dal canto suo, ha scelto un approccio filantropico mettendo in evidenza il marchio dell’Instituto Leão do Mar, per promuovere le iniziative sociali e ambientali del club.

La reazione più controversa è arrivata dal Flamengo, che ha trasformato le sue famose strisce rosse e nere in una vera e propria piattaforma di protesta. In collaborazione con le associazioni di settore che contestano il divieto del governo, il Flamengo è sceso in campo contro il Santos sfoggiando lo slogan "Proibir não é proteger" ("Proibire non significa proteggere") proprio sul petto.

Il Flamengo sostituisce lo sponsor con un messaggio di protesta contro il divieto di scommesse in Brasile

All’estremo opposto, grandi squadre come Palmeiras, Atlético-MG, Cruzeiro, Vitória e Grêmio si sono semplicemente presentate in campo con maglie pulite, senza sponsor.

Remo e Chapecoense hanno portato sotto i riflettori i partner non legati al mondo delle scommesse Banpará e Aurora, mentre Bahia, Coritiba, Mirassol e Red Bull Bragantino non hanno dovuto apportare modifiche, dato che erano già entrati in questa fase senza un marchio di scommesse nella posizione principale.

L’improvvisa scomparsa degli sponsor del settore delle scommesse mette il calcio brasiliano di fronte a enormi sfide commerciali. Con contratti del valore di centinaia di milioni di reais all’anno congelati o rescissi, i club della Série A passeranno le prossime settimane alla ricerca di alternative commerciali sostenibili, in attesa di vedere se i legislatori modificheranno o manterranno le restrizioni.

Cosa ne pensi delle reazioni dei club di calcio al divieto imposto dagli organizzatori sugli sponsor del settore delle scommesse? Faccelo sapere nei commenti qui sotto.