L’UEFA dovrebbe allentare le sue rigide regole sulle maglie a tinta unita?
- Norme UEFA sulle maglie: L'UEFA impone rigide regole per le maglie nelle competizioni europee, richiedendo un pannello posteriore a tinta unita per le maglie a strisce o con motivi, al fine di garantire una "zona numeri" ad alto contrasto per la visibilità dell'arbitro e televisiva.
- Efficacia delle maglie a tinta unita: Contrariamente alle affermazioni dell'UEFA, altri campionati come il Brasileirão dimostrano che le maglie possono avere disegni continui sul retro e mantenere la leggibilità dei nomi e numeri dei giocatori, utilizzando bordi spessi e caratteri con contorni a contrasto.
- La regola del Delta L: L'UEFA applica un parametro scientifico di contrasto cromatico, il "Delta L", per valutare se i colori alternati sul retro di una maglia siano troppo contrastati (Delta L > 25), richiedendo in tal caso un pannello in tinta unita per i numeri.
Le rigide norme dell’UEFA sull’abbigliamento sono da tempo oggetto di dibattito tra gli appassionati di maglie da calcio. Secondo le regole dell’UEFA, le maglie indossate nelle competizioni europee devono presentare una “zona numeri” ben definita e ad alto contrasto, il che costringe le squadre con maglie a strisce, a cerchi o con motivi decorativi – come l’Atlético, il PSG, la Juventus e il Newcastle United – ad avere il retro a tinta unita. L’UEFA sostiene che questi pannelli a tinta unita siano essenziali per la visibilità dell’arbitro e la chiarezza delle trasmissioni televisive, ma questa affermazione può essere messa in discussione.
Le maglie a tinta unita sono davvero necessarie?
Al contrario, campionati come il Brasileirão brasiliano non impongono l’obbligo di una schiena a tinta unita, permettendo alle squadre di avere disegni a strisce che proseguono senza interruzioni sul retro. Usando bordi spessi e caratteri con contorni a contrasto, i nomi e i numeri dei giocatori rimangono leggibili anche su strisce complesse, dimostrando che un enorme riquadro bianco non è strettamente necessario per la chiarezza.
L’UEFA misura il contrasto nella Number Zone utilizzando un parametro scientifico di contrasto cromatico noto come Delta L:
- La regola del Delta L: se i colori alternati sul retro di una maglia differiscono nel valore di luminosità di un punteggio Delta L superiore a 25 ($\\Delta L > 25$), la UEFA considera il motivo troppo contrastato per garantire la leggibilità dei numeri e impone l’uso di un riquadro o di una toppa in tinta unita.
Un esempio lampante delle regole UEFA sulle maglie è la prima maglia dei Rangers per la stagione 26-27, che presenta un pannello posteriore a tinta unita nonostante abbia solo righe sottili. Ai sensi della Sezione 8.06 del Regolamento sull’equipaggiamento della UEFA, le maglie con sottili linee verticali (righe sottili) che non superano i 2 mm di larghezza e sono distanziate di almeno 5 cm l’una dall’altra non sono considerate “maglie a strisce”. Poiché non sono classificate come strisce complete, non sono soggette alle normali restrizioni sul contrasto previste per le maglie a strisce. A quanto pare, le righe sottili dei Rangers sono più larghe di 2 mm e quindi vengono considerate a strisce.
Con le moderne trasmissioni in alta definizione, le rigide regole della UEFA sulla schiena a tinta unita sembrano sempre più obsolete. Allentare il regolamento per consentire motivi continui – a condizione che i numeri abbiano un contrasto (di contorno) sufficiente – eliminerebbe scomodi compromessi nel design.
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