Nike rifornisce solo 5 squadre su tutte le 92 del campionato inglese per la stagione 2026-2027
- Drastica Riduzione di Nike: Nike rifornirà le maglie a sole cinque squadre su 92 club professionistici inglesi per la stagione 2026-2027, segnando un forte calo della sua presenza nel calcio inglese.
- Predominio dei Concorrenti: Mentre Nike si riduce, marchi come Puma (16 squadre), Adidas (14) e Macron (13) dominano il mercato dei fornitori di maglie nel campionato inglese, superando ampiamente il volume di Nike.
- Nuova Strategia di Nike: Il calo della presenza di Nike è dovuto a una svolta strategica voluta, con l'azienda che concentra i suoi investimenti sui superclub d'élite globali, sulle principali federazioni nazionali e sugli atleti di alto profilo, abbandonando i contratti standard con i club minori.
Un'analisi interessante sui produttori delle maglie delle 92 squadre professionistiche inglesi in vista della stagione 26-27 ha messo in luce la drastica riduzione della presenza di Nike nella piramide calcistica del Paese. Il marchio americano fornirà le maglie a sole cinque squadre tra Premier League e English Football League messe insieme. Il grafico, realizzato da Playmaker, ha scatenato un ampio dibattito tra gli appassionati di maglie riguardo al cambiamento di strategia di Nike nel mercato dell'abbigliamento calcistico. Un grande grazie a @playmaker_EN.
Nike veste solo 5 squadre su un totale di 92 club inglesi per la stagione 26-27
Delle 92 squadre delle prime quattro serie inglesi, il portafoglio Nike ora comprende solo tre squadre della Premier League – Chelsea, Tottenham Hotspur e Brighton & Hove Albion – oltre a sole due squadre dell’EFL.
In netto contrasto, Puma è in testa alla classifica 2026-2027 con 16 squadre, seguita da vicino da Adidas con 14 e da Macron con 13. Anche fornitori di fascia media come Errea con 8 squadre, insieme a Hummel e Castore con 6 ciascuna, eguagliano o superano il volume di Nike nel calcio inglese.
- 16: PUMA
- 14: Adidas
- 13: Macron
- 6: Castore, Hummel
- 5: Nike, Oxen
- 4: Umbro, Errea
- 3: Joma, O'Neills
- 2: Lotto, Reebok
- 1: Admiral Sports, Capelli, Sudu, Meyba, New Balance, Kelme, Mills, Reflo, VX3
Questa cifra bassa segna un cambiamento significativo rispetto al passato, quando Nike e Adidas controllavano gran parte del mercato inglese. Il forte calo del numero di squadre sponsorizzate da Nike è visto come una svolta strategica voluta.
Anziché mantenere un portafoglio capillare nelle serie minori, Nike ha concentrato sempre più il proprio sostegno finanziario sui superclub d’élite a livello mondiale, sulle principali federazioni nazionali e su accordi di sponsorizzazione con singoli atleti di alto profilo, lasciando scadere i contratti standard con i club senza cercare di rinnovarli.
Mentre Nike riduce la sua presenza nel mondo del calcio in generale, i produttori di maglie rivali hanno colto al volo l’occasione per espandersi. Marchi come Puma e Macron si sono fatti strada nella Football League, mentre i marchi emergenti offrono design su misura e condizioni commerciali allettanti che attraggono i club al di fuori dell’élite mondiale. Di conseguenza, il ricorso a modelli generici da parte dei club più piccoli ha aperto la strada a marchi alternativi, consentendo loro di ottenere una visibilità preziosa.
Sebbene Nike continui a vantare partnership redditizie a lungo termine con nomi di spicco a livello globale, la sua presenza a bordo campo in Inghilterra durante la stagione 26-27 è ai minimi storici. La distribuzione dei produttori di maglie tra i 92 club inglesi dimostra che il mercato delle maglie da calcio è molto più frammentato e competitivo che mai, con Nike che si accontenta di mantenere una selezione ristretta e altamente curata di squadre.



