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CONCETTO

Il concetto del sistema di stemmi dell’Inter propone il ritorno degli stemmi storici

  • Proposta di Rupertgraphic: Il designer italiano Alberto Mariani ha svelato un "Jersey Crest System" modulare per l'Inter che esplora il ritorno degli stemmi storici sulle maglie da gioco.
  • Funzionamento del sistema modulare: Il moderno emblema "IM" rimarrebbe sulla prima maglia, mentre le maglie alternative (da trasferta e terza maglia) verrebbero utilizzate per alternare gli stemmi storici più celebri del club.
  • Varietà e ispirazione: Il concetto delinea ruoli specifici per diverse epoche degli stemmi, come il biscione per le maglie da trasferta, e riflette strategie di successo adottate da altri importanti club europei per unire tradizione e marketing moderno.

Alberto Mariani, designer creativo italiano e tifoso nerazzurro da sempre, meglio conosciuto come Rupertgraphic, ha svelato un concetto interessante che esplora un “Jersey Crest System” modulare per l’Inter. Il progetto affronta un dibattito comune tra i tifosi di calcio di oggi: mentre l’Inter ha semplificato con successo la propria identità visiva nel 2021 con il monogramma minimalista “IM”, il vasto catalogo di stemmi storici iconici del club è stato in gran parte escluso dalle maglie ufficiali da partita.

Sistema modulare di stemmi: riportare in auge gli stemmi storici

Il concetto del sistema di stemmi dell’Inter propone il ritorno degli stemmi storici

Piuttosto che spingere per un rebranding completo o per una pura indulgenza nostalgica, Rupertgraphic propone un’architettura del marchio strutturata e funzionale. Secondo questo concetto, le maglie da partita dell’Inter seguirebbero un sistema di stemmi flessibile per le maglie da casa, per la seconda maglia e per la terza maglia di ogni stagione.

Il moderno emblema IM rimarrebbe l’elemento centrale della prima maglia, sia a colori che in eleganti variazioni tonali, garantendo la coerenza del marchio. Nel frattempo, le maglie alternative diventerebbero tele dinamiche su cui alternare gli stemmi storici più celebri del club.

La proposta delinea ruoli specifici per le diverse epoche all’interno della collezione di maglie. Le maglie da trasferta potrebbero sfoggiare regolarmente l’amato scudo del biscione del periodo 1979–1988, grafiche con il serpente da sole o il tradizionale stemma rotondo con le lettere “FCIM” intrecciate.

Per la terza maglia, il progetto suggerisce di usare lo stemma “millennium” della fine degli anni ’90 o i classici stemmi vintage gialli e neri.

Questa filosofia modulare rispecchia le strategie di successo già adottate in tutta Europa da club come l’Arsenal, l’AS Roma, il Liverpool e il Bayern Monaco, dove gli emblemi d’archivio e i simboli storici infondono una personalità autentica alle maglie alternative.

Per dimostrarne il fascino pratico, Rupertgraphic ha pubblicato dei mockup dettagliati e ad alta fedeltà dello stemma del periodo 1979-1988, riprodotto come toppa ricamata su tessuto bianco testurizzato da maglia.

Il concetto presenta il biscione bianco arrotolato su strisce diagonali nere, blu e bianche, coronato da due stelle nelle varianti sia dorata che blu reale per celebrare il 20° Scudetto dell’Inter.

Il momento in cui viene presentato questo concetto è particolarmente azzeccato, dato che, secondo quanto riportato, l’Inter sta preparando il ritorno dello stemma del biscione del periodo 1979-1988 per la sua prossima seconda maglia della stagione 27-28.

Il progetto di Rupertgraphic dimostra in modo convincente che il marketing moderno del club e il fascino della tradizione non devono necessariamente essere in contrasto, provando che un sistema di stemmi ben studiato può valorizzare l’intera collezione di maglie.

Sei d’accordo con il sistema di loghi proposto da rupertgraphic per le maglie da casa, seconda maglia e terza maglia dell’Inter? Facci sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto.