Dall’Hertha al Benfica: le squadre di calcio stanno introducendo regole sulle maglie per proteggere la tradizione
- Club che prendono il controllo del design: I club di calcio stanno sempre più prendendo il controllo sull'estetica delle proprie maglie stabilendo regole codificate e manifesti di design per proteggere la loro identità visiva tradizionale, anziché lasciare la decisione ai marchi e al marketing.
- Il Trikotmanifest dell'Hertha BSC: L'Hertha BSC ha pubblicato un Trikotmanifest che stabilisce rigide regole per la prima maglia, incluse strisce verticali blu e bianche con specifiche dimensioni e tonalità, e limita i colori delle maglie alternative, vietando esplicitamente gli stemmi monocromatici.
- Le linee guida sulle maglie del Benfica: Anche il Benfica ha introdotto linee guida per le maglie, in vigore dalla stagione 26-27, che impongono una maglia da casa rossa classica e una da trasferta prevalentemente bianca, vietando completamente gli stemmi monocromatici per salvaguardare l'aspetto iconico della squadra.
A partire dagli audaci anni ’90, le maglie da calcio sono spesso entrate in conflitto con la tradizione dei club. Con i marchi e le squadre che lanciano sempre più maglie, i tifosi stanno facendo sentire la loro voce. Anziché lasciare l’estetica delle maglie interamente nelle mani dei marchi di abbigliamento sportivo e dei reparti marketing, un numero crescente di club sta prendendo il controllo stabilendo regole codificate sulle maglie e manifesti di design per proteggere la propria identità visiva.
Regole sulle maglie nel calcio
Il calcio brasiliano opera da decenni secondo rigide norme sulle maglie
Il nuovo Trikotmanifest dell’Hertha BSC
La squadra tedesca dell’Hertha BSC è stata l’ultima a definire i propri canoni estetici pubblicando ufficialmente un Trikotmanifest (Manifesto sulle maglie) completo. Elaborato insieme dai dipendenti del club, dai soci e dai rappresentanti dei tifosi, il documento fissa saldamente la prima maglia dell’Hertha alle tradizionali strisce verticali blu e bianche. Le regole stabiliscono che la maglia da casa debba avere almeno cinque strisce, ciascuna larga almeno tre centimetri, utilizzando la tonalità “Blue Lolite” definita dal club, con il blu navy più scuro ammesso solo una volta ogni tre stagioni. Inoltre, le combinazioni di colori stravaganti per le maglie alternative sono ufficialmente un ricordo del passato; le maglie da trasferta e la terza maglia sono ora limitate al blu, al bianco, al nero, al rosso o al grigio e all’argento. E, cosa forse più importante per i puristi, gli stemmi ricolorati sono completamente vietati, rendendo obbligatorio lo stemma tradizionale a colori del club su tutte le maglie ufficiali da partita.
Il Benfica definisce le linee guida sulle maglie per la stagione 26-27
L’iniziativa dell’Hertha segue una mossa storica simile da parte del gigante portoghese SL Benfica. Approvate dai soci del club ed entrate ufficialmente in vigore per la stagione 26-27, le regole sulle maglie del Benfica sono state introdotte per salvaguardare il look iconico della squadra da modelli troppo sperimentali. Secondo queste linee guida vincolanti, la maglia da casa del Benfica deve sempre rimanere del classico rosso, abbinata a pantaloncini bianchi e calzettoni rossi o neri. La maglia da trasferta deve avere una base prevalentemente bianca, con la possibilità di inserti rossi. Mentre il produttore delle maglie, Adidas, mantiene la libertà creativa per la terza maglia, gli stemmi monocromatici sono stati vietati del tutto, assicurando che lo storico emblema a colori compaia su ogni maglia ufficiale.
La lunga storia delle leggi brasiliane sulle maglie
Mentre i club europei hanno iniziato solo di recente a codificare queste regole in regolamenti formali, il calcio brasiliano opera da decenni secondo rigide norme sulle maglie, sancite dalla legge. In Brasile, l’Estatuto Social (lo statuto sociale) di una squadra stabilisce per legge le specifiche esatte delle maglie da gara, e discostarsene può scatenare crisi a livello dirigenziale. Lo statuto del São Paulo FC, ad esempio, definisce le dimensioni esatte delle strisce orizzontali sul petto al centimetro e impone che lo stemma della squadra, posizionato al centro, le sovrasti. Quando i fornitori propongono piccole modifiche, spesso scatenano un’intensa revisione da parte del Consiglio Deliberativo della squadra.
Vincoli statutari simili esistono in tutto il calcio sudamericano. Lo statuto del Grêmio vieta esplicitamente l’uso di qualsiasi colore diverso dall’azzurro, dal nero e dal bianco sulle maglie ufficiali da partita, impedendo al club di sperimentare tonalità non tradizionali anche sulle terze maglie. Club come il Flamengo e il Corinthians applicano simili tutele statutarie alle loro strisce e ai loro anelli principali, richiedendo l’approvazione del Consiglio Deliberativo prima che qualsiasi terza maglia possa essere indossata nelle partite ufficiali.
Nel frattempo, alcune iniziative sulle regole delle maglie, secondo noi, non hanno funzionato. Il regolamento del Bayern stabilisce che la prima maglia possa essere solo rossa e bianca, ma il club continua a presentare maglie da casa che spingono la regola al limite.










